La caccia alle streghe

ScSec2-128

Per il liceo Des Ambrois sono stati coinvolti prima l’intero triennio, con una lezione dialogata sul tema degli archivi storici e contemporanei, e successivamente le classi IV scientifico, linguistico e classico per alcuni percorsi didattici sul tema dell’uso consapevole delle fonti.

L’argomento scelto è stato la “caccia alla streghe”, intesa come fenomeno storico, sociale e antropologico; sono stati scelti due processi svoltisi ad Almese, per cercare di far lavorare gli studenti su fonti relative al territorio della scuola.

I primi incontri sono stati utili per fissare il tema e il taglio delle lezioni, anche in relazione alle conoscenze pregresse degli studenti (sia in relazione alle conoscenze del periodo storico acquisite nelle ore curricolari di storia, sia in relazione a incontri tenuti nella prima parte dell’anno con antropologi dell’Università di Torino).
Nei mesi di febbraio e marzo sono stati individuati i documenti utili per far lavorare i ragazzi sul periodo prescelto. L’archivio individuato da cui digitalizzare i documenti è stato l’Archivio di Stato di Torino, dove si trovano gli atti di diversi processi di stregoneria tenutisi in Piemonte nel XVII secolo., che rappresentano un fonte estremamente interessante per far lavorare degli studenti delle superiori su fonti storiche; i processi infatti presentano alcune difficoltà di lettura date dalla grafia, interessanti per comprendere i problemi di tipo paleografico della lettura di documenti antichi, ma sono scritti in italiano, e mostrano l’incontro fra cultura alta (inquisitori) e cultura popolare (inquisiti). Inoltre, grazie a indicazioni desunte da altri documenti e date agli studenti, è stato possibile ricostruire parzialmente la società del piccolo paese di Almese nel XVII sec.
Nell’ottica di avvicinare gli studenti alla realtà degli archivi comunali, si è deciso, anche visto il buon riscontro dell’anno precedente, di prevedere una visita all’Archivio storico del Comune di Oulx con le classi coinvolte nel progetto, sia per pubblicizzare la presenza di un archivio riordinato nel comune sia per mostrare le tipologie di documenti che si possono incontrare in un archivio comunale. La visita è stata fatta con l’ausilio della dott.sa Daniela Bello, l’archivista che ha lavorato al riordino e l’inventariazione dell’archivio.
Nell’ultimo incontro, le classi hanno potuto lavorare direttamente sui documenti digitalizzati, presentati sulla piattaforma Prezi, che consente di creare presentazioni e allegare file ad alta definizione e renderli facilmente fruibili per la lettura. Gli studenti di ogni classe (circa 80 in totale) hanno potuto lavorare sulle fonti e confrontare quanto appreso in classe con i documenti del periodo, traendo conclusioni che sono state raccolte in elaborati dei singoli gruppi.

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