Storia del progetto

L’idea

Il progetto Archidattica nasce nel 2013 da un’idea comune: far uscire gli archivi dagli archivi e metterli nella mani del futuro: gli studenti. Si sa, tuttavia, i ragazzi possono essere un po’ maldestri, e quindi meglio mettere nelle mani prima su degli archivi… digitali.

Dopo una lunga fase di progettazione, Acta Progetti, storico studio archivistico torinese, Niniqa, società attiva nel mondo della comunicazione, e Daniele Codebò, archivista e insegnante nella scuola secondaria di primo e secondo grado hanno strutturato un progetto didattico che rendesse vive le materie scolastiche attraverso le fonti, che portasse gli archivi nelle aule e gli studenti negli archivi. Oggi, dopo quasi 5 anni, oltre 1000 studenti e decine di docenti hanno lavorato con noi, grazie al contributo di Fondazione CRT, Regione Piemonte e Fondazione CRC.

Archidattica mette in relazione e connessione scuole e enti possessori di archivi

Il progetto ha coinvolto nel corso dei quattro anni scolastici in cui si è svolto, centinaia di studenti e decine di docenti, contribuendo a far incontrare scuole e archivi piemontesi e a promuovere il patrimonio archivistico regionale.

Nell’a.s. 2014/2015 sono state coinvolte tre scuole: liceo classico Gioberti di Torino, liceo delle scienze umane Berti di Torino, liceo scientifico, classico e linguistico Des Ambrois di Oulx (TO; e sei archivi: archivio storico del Comune di Chieri (TO), archivio storico del Comune di Torino, archivio di Stato di Torino, archivio storico del Politecnico di Torino, archivio storico del liceo Gioberti, archivio storico del Comune di Oulx (TO).

Nell’a.s. 2015/2016 sono state coinvolte quattro scuole: liceo artistico Cottini di Torino, liceo scientifico, classico e linguistico Des Ambrois di Oulx (TO), Istituto comprensivo Chieri I – Oscar Levi di Chieri (TO), Scuola primaria di valle di Monterosso (CN); e sette archivi: archivio storico del Comune di Chieri (TO), archivio di Stato di Torino, archivio progetti del Politecnico di Torino , archivio storico del Comune di Oulx (TO), archivio della Fondazione Nuto Revelli, archivi storici dei comuni di Monterosso Grana e di Castelmagno (CN). Sono state inoltre svolte alcune iniziative con il Politecnico di Torino (lezioni frontali di architettura tenute dal Prof. Daniele Regis presso il liceo Cottini e durante la gita a Paraloup (Rittana, CN) dove è stato visto il recupero architettonico di una borgata montana) e con l’Archivio di Stato di Torino dove è stata tenuta una lezione dalla Dott.ssa Maria Paola Niccoli sulla mostra “Storia di archivi. Storia di uomini” e sui documenti della Resistenza conservati presso lo stesso Archivio di Stato di Torino.

Per l’a.s. 2016/201717 le scuole coinvolte saranno diverse scuole dalla primaria alla secondaria di secondo grado nei seguenti comuni: Torino, Oulx (TO), Chieri (TO), Mongrando (BI), Venaria (TO), Cuneo. Gli archivi sono oltre dieci: archivio storico del Comune di Chieri (TO), archivio di Stato di Torino, archivio storico del Comune di Oulx (TO), archivi storici dei comuni di Pradleves, di Monterosso Grana e di Castelmagno (CN); archivio storico del Comune di Barolo (AT), archivi del Centro Rete Archivi Tessile e Moda di Biella.

Il progetto ogni anno si estende maggiormente sul territorio piemontese e coinvolge scuole di diverse province, lavorando su archivi e istituti sia dei capoluoghi sia di piccoli comuni (inferiori a 5000 abitanti – Castelmagno, Pradleves, Monterosso Grana) sia di area montana (Oulx).

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